Le lezioni fanno bene?
Ciao a tutti.
Questo thread è nato per rispondere ad alcuni di voi che si sono chiesti se sia utile o meno andare a lezione.
Per crescere in modo solido il giocatore deve potersi fidare del proprio maestro e trovare il modo per saper trarre il massimo da ogni lezione.
Vince Lombardi ha detto:
”La pratica non rende perfetti. E' la pratica perfetta che ci rende perfetti”.
Credo che qui ci siano almeno due fattori importanti:
1) fiducia in coloro che ci insegnano: se c'è un rapporto di fiducia, impariamo molto più velocemente anche perché non mettiamo in discussione ciò che ci insegnano. Impariamo e basta.
E questo è utile se chi ci insegna ne sa più di noi.
E' un po' come nel rapporto medico paziente: il paziente che ha fiducia nel medico e quindi nella cura che il medico gli prescrive, la segue senza indugi ed è molto più probabile che risolva il suo problema (in parte anche per effetto placebo).
E' ovvio che il medico deve saper fare il suo lavoro, ma non basta: deve anche saper creare un rapporto di fiducia con il paziente. Non per nulla da un po’ di anni i medici si aggiornano su come migliorare la propria comunicazione sul lavoro perché si è visto che è fondamentale.
Stessa cosa dovrebbe esserci nel rapporto istruttore-allievo: non sempre è così (ahinoi, lo sappiamo, e mica solo nello sport).
2) saper superare velocemente i momenti di frustrazione (molto spesso inevitabili e normali) legati all’apprendimento: l'apprendimento di qualsiasi disciplina ha alti e bassi. Momenti di entusiasmo ("evvai! fantastico! ho appena iniziato e già vado alla grande!") si alternano a momenti di frustrazione ("che disdetta! oggi ho tirato peggio di quando non giocavo ancora!").
Nota importante: per frustrazione nell’apprendimento non intendo niente di patologico ma semplicemente quello stato mentale in cui ‘sentiamo’ che possiamo farcela ma non abbiamo ANCORA trovato il modo. E' uno stato mentale di passaggio, spesso obbligatorio, verso l'apprendimento di nuove abilità.
I momenti di entusiasmo e i momenti di frustrazione hanno una caratteristica in comune: sono temporanei, insomma hanno una durata limitata nel tempo.
Ecco perché nei momenti di entusiasmo (derivante dal fatto che le cose vanno bene), piuttosto che sedersi sugli allori, può essere utile cogliere l'energia del momento e usarla come propellente per andare avanti e continuare a crescere e migliorare (prolungando così il momento “magico”).
Insomma se le cose ti vanno bene, sappi che puoi farle andare ancora meglio.
E nei momenti di frustrazione (o altro) può essere utile ricordare che è solo una fase temporanea che prima o poi finirà. E tu puoi essere parte attiva in questo: prima fai finire la fase di frustrazione e passi gradualmente alla fase di entusiasmo, meglio è.
Come? Mettendoti nello stato mentale adatto all’apprendimento e all’allenamento.
Ad esempio: quella che segue è una tecnica che uso con giocatori che in campo pratica non riescono a trarre il meglio dalla lezione che stanno facendo (con il loro maestro).
(leggi tutto fino alla fine prima di farlo)
In quei momenti in cui ti sembra di non andare avanti nell’apprendimento, ad esempio ti stai allenando in CP , o sei a lezione, e le cose non vanno come vorresti,
1) interrompi quello che stai facendo (cambia postura, fatti due passi lì intorno, bevi un goccio d’acqua, etc.),
2) fai qualche respiro profondo e prenditi qualche secondo per ricordare in modo più dettagliato possibile un momento piacevole della tua vita in cui hai imparato qualcosa (nel golf, o altro sport o attività, meglio se fisica) facilmente e con entusiasmo, passione (oppure curiosità, apertura mentale, desiderio irresistibile di sperimentare quello che stavi imparando, voglia di continuare a provare e riprovare, etc..) e divertendoti nel farlo,
3) assumi la stessa postura di allora, la stessa respirazione, ricorda nella tua mente le immagini ed i suoni legati a quell’ esperienza come se la stessi rivivendo ora
4) e rivivi in te le emozioni positive legate a quell’esperienza così piacevole in modo da provarne le relative sensazioni piacevoli nel tuo corpo
5) fai caso a dove sono localizzate questa/e sensazioni (torace, addome, gambe, braccia, etc..), assegna un colore (a tua scelta) alla sensazione e diffondila in ogni parte del corpo in modo da intensificarla a tuo piacimento (scegli tu fino a che livello di intensità vuoi godertela, questa esperienza)
6) e portando con te quelle sensazioni piacevoli riprendi il tuo allenamento tecnico
Fine ( inizialmente puoi stampare questi passaggi e farteli leggere da un amico, tutta la procedura richiede qualche minuto, in realtà dopo un po’ di esercizio basteranno pochi secondi perché il cervello esegue velocemente quello che gli chiedi di fare)
Sostanzialmente la linea guida è questa: si tratta di uscire dallo stato emotivo poco funzionale (frustrazione, nervosismo, etc..) provocato da un allenamento deludente, prima interrompendo, e poi ricominciando con uno stato emotivo che ti sia più utile per imparare.
Funziona (se a volte non funziona subito è perché c'è bisogno di adattarlo alla situazione specifica).
Tieni conto che rilassamento, curiosità, divertimento, entusiasmo, perseveranza, passione, etc ... meglio se sperimentati in quest’ordine, sono stati mentali che contribuiscono all’ apprendimento di ogni cosa.
Nelle situazioni in cui impari o hai imparato qualcosa rapidamente e divertendoti il tuo cervello segue una procedura come questa, e lo fa istantaneamente e inconsapevolmente.
E' il tuo cervello.
Tanto vale che sia tu a dirgli cosa vuoi che lui faccia per te.
Si tratta semplicemente di imparare ad imparare, ovvero estendere le capacità di apprendimento (che tutti abbiamo) anche a quelle situazioni in cui l’apprendimento può sembrare faticoso o frustrante. Purtroppo sono cose che la scuola tradizionale non ci ha mai insegnato, ma la buona notizia è che per imparare nuove abilità non è mai troppo tardi.
Se avete dubbi, chiedetemi, ma conviene provare l’esercizio qui sopra perché non c’è niente di meglio dell’esperienza diretta per imparare questi concetti, che poi sono pratici, non teorici.
Poi, se volete, fatemi sapere che risultati avete avuto (anche in pm).
A presto
PS: La settimana prossima sarò in ferie (non mi tiro dietro il PC) e mi collegherò molto poco; ma in caso di necessità sarò comunque disponibile sul cellulare che trovate sul mio sito.
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 Francesco Pattarello - Sport & Personal Performance Coach
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