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Vecchio 16-11-2008, 15:17
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Data registrazione: Mar 2008
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Predefinito Obiettivi

Ciao a tutti e bentrovati.

C’è una cosa determinante che secondo me va messa bene in evidenza quando si parla di obiettivi.
Parlo delle emozioni.
Tutto ciò che l’essere umano fa, lo fa per evitare dolore e/o per provare piacere .
Insomma, scappiamo da ciò che ci fa stare male --> , e dalle emozioni negative, e rincorriamo le cose che ci fanno stare bene --> e le emozioni positive.

Ogni obiettivo è funzionale alle emozioni che proveremo quando lo avremo raggiunto.
Infatti le persone che hanno successo nelle varie aree della vita, non solo non perdono mai di vista il proprio obiettivo e lo pianificano con cura, ma anche sanno fin dall’inizio cosa proveranno quando lo avranno raggiunto: sono emozioni come la soddisfazione, realizzazione, divertimento, appagamento, riconoscimento nel gruppo di pari, etc …

Osservando l'atteggiamento mentale di queste persone, sopratutto riguardo a obiettivi di medio/lungo termine, sia nello sport che in altri ambiti (vita privata, professionale, relazionale, etc...), si sono osservati tre punti fondamentali:

1) L'obiettivo da raggiungere: ovvero la risposta alla domanda "Cosa vuoi?"

2) Il piano/percorso per arrivarci: ovvero "Come ci arriverai?"

3) Lo scopo: ovvero "Perchè lo vuoi?", o meglio "cosa farà per te raggiungere l'obiettivo e come ti sentirai quando l'avrai raggiunto"?

Una trattazione completa sugli obiettivi e sulla loro definizione e pianificazione richiederebbe molto più tempo, spazio ed un mezzo comunicativo differente, ma vale la pena di vedere i concetti principali:

L'obiettivo , ovvero il cosa

L'obiettivo deve essere ben formato, ovvero quando lo definisci devi tenere conto di tutta una serie di aspetti, in modo da prevenire eventuali ostacoli che sappiamo già (anche dall'esperienza di altri) che si potrebbero presentare durante il cammino in quella direzione.

Su questo concetto tornerò più in dettaglio con un’altro post.
Al momento mi limito a fare un esempio: un criterio di buona formazione è che l' obiettivo deve essere espresso in positivo. Può sembrare banale, ma fin troppe persone ragionano in termini di quello che non vogliono, piuttosto che in termini di quello che vogliono, e come risultato si ritrovano in situazioni che non desiderano.

Quando non sai bene cosa vuoi è facile bloccarsi sugli ostacoli.
Henry Ford diceva che "gli ostacoli sono quelle cose orrende di cui ti accorgi quando perdi di vista il tuo obiettivo".

Uno di questi ostacoli è l'autosabotaggio: ci sono persone che desiderano un certo risultato, ma sono convinte (spesso erroneamente ) che quel risultato non sia possibile in generale, e/o non sia possibile per loro, e/o di non meritarselo, e/o di non avere le competenze per farlo, e/o che raggiungerlo avrà delle conseguenze negative su altre aree della propria vita, e/o sui propri affetti più cari, etc....
Insomma l'obiettivo va definito in modo da mantenere l'equilibrio in tutte le aree della vita, e sostituendo queste convinzioni/emozioni limitanti (e spesso inconsce) con convinzioni potenzianti e funzionali.

Supponiamo che tu voglia conquistare una vetta: magari qualcun altro con le tue caratteristiche fisiche lo ha già fatto, quindi sai che è possibile, e che potrebbe esserlo anche per te; si tratta di capire come ha fatto quella persona a realizzare quell'obiettivo, e parlando di una disciplina ben precisa, ci sono delle tecniche consolidate.

Se è la prima volta che lo fai, magari conviene iniziare con un vetta più bassa, anche se magari lì intorno ce ne sono di più alte, che al momento non consideri nemmeno …

Il percorso, ovvero il come

Il percorso per arrivarci deve includere le risorse che una persona deve mettere in campo: tempo (e quindi pianificazione + scadenza), preparazione tecnica, ed altre risorse ...

La pianificazione è importante perché ogni obiettivo, anche quello più sfidante, è più facile da raggiungere se si suddivide in piccoli sotto-obiettivi più facili da affrontare e che una volta eseguiti in sequenza ti porteranno a destinazione.

Guardare, da sotto, una montagna (anche se piccola) che devi scalare, può farti sentire sopraffatto da tutta la strada che devi fare in salita per arrivare in cima, ma se stabilisci un percorso con delle tappe intermedie e fai una stima di quanto ti ci vuole per fare ogni singola tappa, alla fine saprai:

- quanto ci metterai complessivamente e quindi, ragionando a ritroso nel tempo, quando devi partire se vuoi arrivare entro la data che hai stabilito
- che preparazione (tecnica/fisica/etc..) devi avere per farlo
- che attrezzatura/cibo/etc ... devi portarti al seguito e devi saper usare

e già anche a tavolino ti accorgi che un passo dietro l'altro, una tappa dopo l'altra, il percorso è già più fattibile … insomma quando stabilisci bene quello che vuoi, fai un piano e fai in modo di ricordarti perché lo vuoi, senti l’obiettivo più realizzabile man mano che procedi e ti senti maggiormente in grado di arrivarci ... ed il momento in cui fai quel primo passo in quella direzione sai che hai preso una decisione importante … come diceva qualcuno più saggio di me : un viaggio di 1000 chilometri inizia con un singolo primo passo …

Lo scopo, o perchè, o meglio la motivazione

La motivazione (motiv-azione = il motivo per cui facciamo una certa azione, c'è sempre un motivo quando facciamo qualcosa) per cui vuoi raggiungere l'obiettivo è uno stato d'animo, talmente intenso da giustificare tutto quello che fai per realizzarlo, dalla preparazione, alla pianificazione, al percorso.

E' il brivido che senti quando, sognando ad occhi aperti, immagini di aver già raggiunto quel risultato. E sai che quel brivido è la forza che ti fa fare quel qualcosa in più anche quando sei stanco, è l'azione che ti fa rialzare se qualche volta cadi, è la saggezza che ti aiuta ad imparare da eventuali errori e la genialità che ti fa superare gli ostacoli e trovare le soluzioni quando servono.

Forza, genialità, saggezza, azione, etc ... sono tutte doti che in qualche modo o situazione hai già dimostrato di avere : devi trovare solo il modo di accenderle.

La motiv-azione è la soddisfazione che ti pervade dalla testa ai piedi quando, dalla cima di quella montagna, guardi il panorama intorno, individui il punto da dove sei partito ed il percorso che hai fatto, e con un pizzico di commozione e occhi umidi puoi dire a te stesso "E pensare che ero lì, ho lavorato sodo e ho fatto tutta quella strada, e adesso sono qua. E’ stata dura, ma ce l'ho fatta!".

E da lì sopra, con occhi diversi, cominci a guardare anche le montagne più alte che ci sono intorno, magari potresti anche accorgerti che, adesso, da questa nuova prospettiva, con questa nuova fiducia in te stesso e in quello che sei in grado di fare, quelle montagne ti sembrano più raggiungibili e le loro vette più accessibili …

… ed ecco che il cammino continua …

a presto
evergreen
__________________
Francesco Pattarello - Sport & Personal Performance Coach
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miglioramento, motivazione, obiettivi, percorso

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