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Vecchio 08-03-2010, 22:29
L'avatar di Gio84
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Predefinito Villegas

me lo traducete e mi spiegate per favore


A month ago, Camilo Villegas and his mental coach, Gio Valiante, who Villegas has worked with since his first year on the PGA TOUR, played a game. For every putt Villegas made, Valiante told him he'd get a rare silver coin worth $500 and eventually he'd get a $1,000 gold coin. Villegas made a dozen straight putts of varying lengths.




Then Valiante took Villegas' wallet and told him that for every putt he missed, Valiante was going to take $100 from his wallet, then $200, $400 and so on. "He missed on his third putt," Valiante said.

The lesson? Villegas putted a lot better when he was playing with nothing to lose.

Fast forward to The Honda Classic. Villegas was second in the field in greens in regulation and second in putting. The result? His first win since the end of the 2008 season and the type of golf we've been waiting for from Villegas.

"[Camilo] has a history of over-thinking his putting," Valiante said. "He was at full recoil when he first came on TOUR."

Everything started to change for Villegas when he went to the World Golf Championships-Accenture Match Play Championship, after that game with the coins. He played with nothing to lose..



Villegas had four top-10s in all of 2009. This season, he already has three, including a whitewashing of Sergio Garcia in the consolation match of the Accenture Match Play Championship.

"He spent too much time looking at where he was in the world rankings," Valiante said. "It was the mental equivalent of playing prevent defense. If you're playing to not hit bad shots, you're done."

In the past, Villegas would put in about 20 minutes a week working on the mental side of his game -- compared to 30-40 hours on his swing and another 20 on his body.

"It was a real attitude shift," Valiante said.

Last year was about getting through the season, simply managing things on and off the course. This year, it's about performance.

There was also a shift in Villegas' schedule. He'll play slightly fewer events in 2010 and limit what he does away from golf course (though he did spend a whirlwind couple of days in Colombia between his stops in Phoenix and Palm Beach Gardens).

"What you're seeing is a different type of golf," Valiante said. "It's golf with swag."
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  #2 (permalink)  
Vecchio 09-03-2010, 15:03
L'avatar di evergreen
Terza categoria
 
Data registrazione: Mar 2008
Località: Salzano-Venezia
Messaggi: 192
Predefinito Villegas e Vailante

Ciao Gio84, ottima domanda.

Nella sostanza:

Un mese fa Villegas gioca un giro con il suo mental coach, Vailante.
Vailante promette a Villegas una rara moneta del valore di 500$ per ogni putt che Villegas imbucherà . Risultato: Villegas imbuca 12 putt consecutivi di varie lunghezze.

In seguito Vailante 'minaccia' Villegas dicendogli che per ogni putt sbagliato da Villegas, gli avrebbe tolto dal portafoglio 100$, poi 200$, poi 400$. Risultato: Villegas sbaglia (già) il terzo putt.

Morale: Villegas ha puttato molto meglio quando giocava senza niente da perdere (ed anzi con qualcosa di allettante da guadagnare).

Nota di evergreen: Cosa ha notato Vailante e perchè ha agito così?
Lo schema individuato e usato qui da Vailante è chiamato metaprogramma via da - verso e indica il modo in cui le persone si motivano.

Brevemente:

Le persone 'verso' si motivano pensando a ciò che otterranno nell'azione (premi, vittorie, piacere, obiettivi in genere) ed hanno ben chiaro quello che vogliono ottenere.
Le persone 'via da' si motivano all'azione in funzione di ciò che vogliono evitare, quindi per fuggire a pericoli, dolori, sofferenze, sconfitte, retrocessioni, critiche, etc.. ed hanno ben chiaro ciò che vogliono evitare.

Insomma il verso è metaforicamente la carota, il via da è il bastone.

Lungi dal voler catalogare le persone in 'via da' e 'verso', in realtà per la maggior parte di noi esiste un continuum tra il 100% via da ed il 100% verso: tutti abbiamo una componente dell'una e dell'altra.


Il peso di ciascuna componente dipende poi dalla situazione e dallo stato emotivo in cui ci troviamo: al lavoro posso essere prevalentemente un 'verso' e magari nelle relazioni posso essere prevalentemente un 'via da'.

Nessuno di questi due profili è completamente giusto o completamente sbagliato. Di solito funziona una combinazione dei due.

Ad esempio una certa persona può essere un 30% via da ed un 70% verso. L'importante è che questa persona ne sia consapevole ed usi questo proprio schema interno a proprio vantaggio.

Per uno sportivo che ha aspirazioni agonistiche è importante avere ben chiari gli obiettivi che vuole raggiungere e lavorare per essi. E una volta raggiuntili, fissarne di nuovi.

Probabilmente Villegas ha inizialmente fatto proprio questo: è salito in classifica proprio usando questa strategia 'verso' focalizzandosi su obiettivi via via crescenti, ma poi quando ha cominciato a temere di perdere posizioni è passato - probabilmente inconsciamente - alla strategia 'via da' cercando quindi di mantenere un certo livello, di non perdere, giocare sul sicuro, etc .... In questi casi la performance tende a rallentare, se non addirittura fermarsi o indietreggiare. Questo è l'effetto della ZdC (vedi mio post sull'argomento).

Nel caso specifico, Villegas ha quindi chiesto la consulenza di un mental coach, il quale lo ha osservato nel gioco, gli ha fatto le domande giuste e ha scoperto che, almeno per quanto riguarda il putt, Villegas si motiva a puttare con precisione e concentrazione (e quindi a imbucare) quando gli si prospetta un premio (verso --> esempio, le monete preziose) , mentre quando tenta di evitare (via da <-- un'errore, perdita o sconfitta) di sbagliare, sbaglia molto più frequentemente.

Insomma quando gioca sulla difensiva, cercando di non sbagliare, magari preoccupandosi troppo di perdere terreno nel ranking mondiale, la performance decade perchè cerca di evitare di sbagliare.

E quando metti energia mentale nel volere evitare qualcosa, di solito accade che energizzi proprio ciò che vuoi evitare e le tue azioni si muoveranno proprio nella direzione che non vuoi. Questo perchè il cervello non processa la 'negazione'.

Quando invece ci si focalizza sull'eseguire correttamente il putt che si sta per fare
(piuttosto che non sbagliarlo), e si dimentica del resto, ecco che i risultati migliorano nettamente ed in tempi molto rapidi.

Il buon Vailante ha individuato questo schema nel giocatore e con lo stratagemma delle monete lo ha aiutato a spostare l'attenzione dall' evitare di sbagliare (via da errori) all' (verso) obiettivo di eseguire il colpo correttamente.

Tanto è bastato


A presto
__________________
Francesco Pattarello - Sport & Personal Performance Coach

Ultima modifica di evergreen : 09-03-2010 alle ore 19:50
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Vecchio 09-03-2010, 18:48
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Predefinito

grazie mille davvero per la pronta risposta
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