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Non mi riesce di capire la logica per cui tirando dal tee se la pallina va fuori limite devi obbligatoriamente ritirarla dal tee mentre se va in acqua puoi droppare da dove è uscita. Mi pongo questo problema perché mi è capitato di fare tiri lunghi dal tee che sfortunatamente sono andati fuori anche se lontano. In quei casi mi sarebbe convenuto droppare da dove era uscita e invece qualcuno mi ha detto che non si può. Come mai?
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La tua domanda merita alcune riflessioni.
Il golf per una percentuale molto alta è abilità. Sparare una palla a 300 metri è una dimostrazione di potenza, ma spedirla a 350 fuori dal campo è una conferma di imprecisione. Quello che il giocatore ne deduce è che, parafrasando una citazione abusatissima, <la potenza senza controllo è niente>. Mandare la palla fuori limite obbliga a ritirare dall'ultimo posto dal quale si è giocato aggiungendo un colpo di penalità, se così non fosse il giocatore sarebbe meno invogliato a migliorare la sua precisione e più spinto alle grandi distanze: "se esce la droppo da là". Quando la palla entra in un'ostacolo d'acqua le regole sono un po' più "benevole" perché oltre a prevedere la possibilità di ritirare dall'ultimo posto dal quale si è giocato, permettono qualche opzione in più, resta sempre e comunque la penalità di un colpo. Quando la palla entra in un'ostacolo tipo bunker, le regole sono ancora più accondiscendenti perché non prevedono nessun tipo di penalità, eppure, potrà sembrare strano ma sono pochissimi i giocatori felici con un sand iron in mano. Insomma, il golf è una strada non ne devi uscire e stai attento perché qua e là ci sono delle buche, a volte piene d'acqua a volte di altro materiale.
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«Disapprovo quello che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto a dirlo». «Le critiche ingiuste sono spesso dei complimenti dissimulati». |
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