Regole che non esistono
Copio ed incollo da un mail ricevuta...
Cari amici golfisti, credo che questo nuovo articolo di MASSIMILIANO SCHNECK, oltre che divertente, sia veramente utile a tutti, soprattutto per evitare di perseverare nell'osservanza di REGOLE CHE NON ESISTONO.
Buona lettura
REGOLE DEL GOLF e ANEDDOTI - LE LEGGENDE DEL GOLF
A partire dal 1993 e fino al 2008, ho avuto il piacere di occuparmi in qualità di assistente coordinatore della formazione dei giudici arbitri e dei tecnici di golf che frequentano la Scuola Nazionale di Golf della Federazione.
Mio maestro e guida professionale da sempre è stato Gianfranco Costa,
fondatore della scuola stessa, segretario di circolo e giudice arbitro con
esperienza di oltre cinquanta anni, il quale nel corso della sua carriera ha
messo insieme una serie di quindici “leggende” che i giocatori si tramandano nei vari circoli.
Ovviamente sono esempi di leggende da sfatare in quanto non vere, ma sono in effetti difficili da sradicare perchè spesso sono proprio i giocatori più bassi di handicap che le diffondono. Eccole evidenziate in neretto:
1. Non si può puttare con l'asta in mano;
2. Non si può puttare tenendosi l'ombrello sopra la testa;
Relativamente alle azioni di puttare (leggenda 1 e 2) si può fare con
l'asta in mano a condizione che l'azione non crei un appoggio per il
giocatore, mentre al giocatore è concesso tenersi un ombrello aperto
sopra la testa mentre gioca in quanto è proibito farselo tenere da un
altra persona.
3. Quando la palla è in bunker non si può entrare in due giocatori in
bunker;
4. Quando la palla è in bunker non si può fare nulla;
5. Non si può entrare e poi uscire dal bunker prima di giocare;
6. Non si può rastrellare dopo aver giocato dal bunker se si deve
ancora giocare dal bunker;
Le azioni riferite al bunker (leggende 3,4,5,6) sono tutte concesse in
particolare si può rastrellare il bunker dopo averci giocato in quanto il
giocatore ha già tastato il terreno durante il colpo, ma attenzione se la
palla ritorna dopo il successivo colpo nella zona rastrellata si incorre nella
penalità.
7. Si può disconoscere la propria palla in quanto è il giocatore
responsabile dell'identificazione della stessa;
Per la leggenda di cui sopra (7) è vero il contrario il giocatore è obbligato
a riconoscere la propria palla.
8. Se una palla è trasportata da un agente estraneo si gioca dov'è;
La leggenda (8) contrasta con un principio generale la palla va giocata da
dove è arrivata con la forza del colpo salvo non sia stata deviata
dall'agente estraneo.
9. Si può ritornare indietro e giocare una palla provvisoria purchè
entro i 5 minuti;
10.Finchè la palla non supera la palla originaria è provvisoria;
La procedura della palla provvisoria citata nella leggenda (9) richiede di
rigiocare subito da dove si è giocato il colpo, in quanto è una regola
introdotta nel tempo proprio per velocizzare il gioco. Inoltre la palla
provvisoria (leggenda 10) è tale finchè non si supera il punto dove si
presume sia la palla originaria che funge da riferimento per l'applicazione
della regola e non la posizione originaria.
11.La palla deve essere colpita con la faccia del bastone;
MASSIMILIANO SCHNECK
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