Giampi mi sorprendi sempre pił!
Narra la leggenda che l'ancora sconosciutissimo Costantino Rocca, ai tempi in cui lavorava nel circolo e non era il campione che noi tutti conosciamo, allenandosi nei ritagli di tempo che il lavoro gli permetteva, era costretto a praticare dall'imbrunire fino a tarda ora col buio sviluppando quelle sensazioni di cui tu hai accennato e che l'hanno reso il personaggio dalle doti inconfondibili e dal pregiato tocco. E seppur avendo lacune tecniche (ovviamente con le debite proporzioni, so che sto parlando di un giocatore di Ryder che ha messo sotto la Giovane Tigre) aveva e ha tuttora un tocco di palla che molti suoi colleghi gli invidiano!